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Vilma Galimberti con i quattro figli

Dalla conferenza stampa tenutasi il 29 marzo 2007

Sono Vilma Galimberti, medese, medico e madre di quattro figli.

Vorrei dire poche parole per spiegare sia la mia partecipazione alla vita politica, sia la nascita di questa lista, di cui sono capolista.

Sono cattolica e sono stata impegnata in diverse associazioni di volontariato e sportive medesi fin dalla giovane età.

Meda era la città del mobile, la città dello spirito di iniziativa e imprenditoriale dei piccoli artigiani, dei commercianti, degli architetti d’arte. Aveva un nome all’estero e in Italia, era il fulcro e il simbolo di una certa brianza produttiva.
Ora è stata trasformata nella città dormitorio per tristi pendolari verso Milano.

L’ottusità dell’amministrazione Asnaghi ha fatto sì che invece di riqualificare il centro, di risolvere i problemi di circolazione, di dare un impulso culturale alla città, di rivitalizzare le attività produttive pensasse soprattutto a fare una bieca opera di sviluppo di una edilizia di bassa qualità, con casermoni inutili e spesso edificati nello spregio delle norme civili.

Amo la mia città e voglio lavorare per essa. Con me altre persone, di diversa estrazione politica e culturale, hanno deciso di partire per una battaglia che ci aiuti a ridare dignità a Meda.
Abbiamo cercato tra i vari schieramenti, e abbiamo trovato varie risposte.

La nostra è una lista di persone libere, con varie posizioni, accomunate dal desiderio di lavorare per Meda.

I nostri obiettivi sono alcuni a breve termine, come la revisione di una circolazione caotica e pericolosa, o la promozione delle attività commerciali medesi. Altri a più ampio respiro, come la soluzione dei problemi legati alla Meda Servizi, o il nodo della ferrovia.

Meda non ha un teatro, una fervida vita culturale, un cinema, un luogo di ritrovo per le famiglie.
Una città però non è tale senza un centro, con i negozi, i bar, gli spazi pubblici che attirino i cittadini.

Meda può essere un gioiello della Brianza, abbiamo la capacità e le attività produttive per esserlo.
Bisogna però rimboccarsi le maniche e dare una ventata di onestà e pulizia.
Basta palazzinari, basta interessi personali o dei pochi soliti noti.

Questo è lo spirito che ha portato alla nascita della nostra lista, e questo è lo spirito che vorremmo i medesi sostenessero.

Dott.ssa Vilma Galimberti