Pedemontana: se la conosci la eviti?
[EDIT:] Pagina aggiornata da maggio 2009. La versione precedente è ancora disponibile all'indirizzo www.conburaschipermeda.it/pedemontana_old.html
La realizzazione dell'Autostrada Pedemontana è ormai prossima: Autostrada Pedemontana Lombarda ha pubblicato il 21 aprile 2009 il Progetto Definitivo del Sistema Viabilistico Pedemontano.
La progettazione definitiva e l'acquisizione delle aree e degli immobili espropriati dovrebbe avvenire per ottobre 2009, previa autorizzazione del CIPE.
L'apertura dei cantieri è prevista nel 2010/2011.
È evidente che un'opera di tali proporzioni avrà un notevole impatto sul nostro territorio, che verrà attraversato ogni giorno da migliaia di veicoli in più con conseguenti ripercussioni sulla nostra viabilità già estremamente problematica.
Se è vero che il tracciato del progetto molto
difficilmente può essere
modificato nelle sue
linee generali, è anche vero che Meda
non può rassegnarsi passivamente a tutti i disagi che
quest'opera
porterà con sé.
Per reagire è indispensabile innanzitutto essere consapevoli
del
problema.
La Lista Civica "Con Buraschi per Meda" da tempo sta dando il proprio contributo all'informazione dei cittadini medesi, che fino ad oggi hanno avuto ben poche occasioni per conoscere l'argomento.
| Il volantino preparato a
febbraio 2008 e distribuito dalla
Lista Civica "Con Buraschi per Meda" espone in modo sintetico i principali problemi legati alla realizzazione della "Pedemontana" sul nostro territorio. -> disponibile anche in pdf [2Mb] <- |
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L'autostrada "Pedemontana" (o "Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo") è un'autostrada che collegherà Bergamo con l'Aeroporto di Malpensa e che sarà percorsa quotidianamente da più di 200.000 veicoli.
Questa nuova autostrada sfrutterà
una parte del
tracciato
dell'attuale superstrada Milano-Meda.
Per fare ciò saranno soppressi
diversi ingressi all'attuale superstrada e quelli
rimanenti saranno a pagamento. Il costo del pedaggio
previsto
entrando da Meda è di circa 1.2 euro
per le
auto, quasi 2 euro
per i camion.
Non sarà realizzata nessuna "strada di arroccamento" a parziale sostituzione della superstrada soppressa, come invece era stato precedentemente previsto.
È facile immaginare che una situazione del genere porterà ad un incremento del traffico locale, sia a causa del casello, "passaggio obbligato" per immettersi nell'autostrada, sia a causa dei veicoli che per evitare il pedaggio utilizzeranno strade locali.
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| Pedemontana: il tracciato | Pedemontana: lo svincolo di Meda nel progetto datato giugno 2006 |
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| Pedemontana: lo svincolo di Meda nel progetto pubblicato il 21 aprile 2009 |
Ma c'è un altro più grave problema di inquinamento, oltre a quello che deriverà dal traffico, e cioè l'inquinamento da TCDD:
DIOSSINA
Tutti ricordano l'incidente della fabbrica ICMESA dalla quale il 10 luglio 1976 scaturì una nube tossica che si riversò sul territorio circostante. Le zone inquinate vennero classificate come "A", "B", ed "R".
Molte abitazioni comprese nella zona A (la più
colpita) furono
demolite e il primo strato di terreno venne rimosso e
depositato in due discariche di rifiuti tossico nocivi
("vasche"), collocate una in territorio medese, l'altra
sevesino.
Su quell'area sorge ora il "Bosco
delle Querce".
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| Diossina: la discarica
("vasca") nel territorio medese durante la fase di riempimento |
Diossina: la discarica ("vasca") nel territorio sevesino durante la fase di riempimento |
Tra le circa 200 diossine stabili conosciute la più nota e pericolosa di esse, per contaminazioni ambientali e alimentari, è la 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina, spesso indicata con l'abbreviazione TCDD e nota anche come "diossina di Seveso". Questa sostanza dal 1997 è classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, "Cancerogeni per l'uomo", dalla IARC (International Agency for Research on Cancer).
La diossina è classificata tra gli inquinanti organici persistenti, cioè sostanze chimiche molto resistenti alla decomposizione (alcune rimangono presenti nel terreno fino a vent'anni prima di dimezzarsi) e che possiedono proprietà tossiche.
Indagini, anche recenti, effettuate sull’area di Seveso hanno mostrato che la concentrazione di diossina è ancora molto elevata. (cfr "The Seveso accident History and consequences" Giuseppe Pastorelli Fondazione Lombardia per l'Ambiente Politecnico di Milano - Miami Univ. European Center - 11 aprile 2003.)
Per quelle zone esistono infatti norme severe: "[...]nelle aree dei comuni di Seveso, Meda, Desio e Cesano Maderno, già interessate da operazioni di bonifica e ripristino ambientale ai sensi della L.R. 17 gennaio 1977 n. 2 è fatto divieto di qualsiasi attività edificatoria o di trasformazione del suolo e del sottosuolo [...]” ( Art.1, comma 1, L. R. 27 maggio 1985, n. 60)
Autostrada Pedemontana però interessa proprio quelle aree: infatti si sviluppa in buona parte lungo la zona denominata come "B", ed una parte è all'interno della zona "A", in corrispondenza della curva dove un tempo sorgeva la fabbrica ICMESA. Se sovrapponiamo la mappa di inquinamento chimico al progetto di Pedemontana appare subito chiaro il passaggio nelle zone contaminate:
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| La regione contaminata da TCDD della Brianza: le zone A, B ed R | Mappa inquinamento chimico zona A, 1976 |
Mappa inquinamento chimico zona B ed R, 1976-77 |
Sovrapposizione
del tracciato di Pedemontana con la regione contaminata da Diossina:
è evidente come il tracciato attraversi sia la zona "A" che
la zona "B"
Per via di questo grave problema ambientale ed il conseguente divieto di attività edificatoria si è più volte parlato di una modifica nel tracciato.
Tale modifica però non ha avuto luogo: anziché intervenire sul tracciato è stata modificata la legge!
O meglio, è stata emanata una deroga ad hoc: "In deroga al divieto di cui all'articolo 1, comma 1, della legge regionale 27 maggio 1985, n. 60 (Istituzione di vincoli e destinazioni d'uso nell'area bonificata ai sensi della legge regionale 17 gennaio 1977, n. 2), nel Parco naturale del Bosco delle Querce sono ammesse le attività per la realizzazione del 'Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo' e delle opere ad esso connesse inerenti con la localizzazione della infrastruttura derivante dal progetto preliminare[...]" (articolo 4, comma 9, LR 26 maggio 2008, n.15)
Tonnellate di terreno contaminato e dunque dannoso per la nostra salute saranno spostate, rimosse, manovrate... ma tutto nella massima "legalità".
Ci si chiede come mai Pedemontana debba passare proprio di lì... Che siano forse gli ingenti introiti che si aspetta dagli attuali utenti della Milano-Meda?
Malgrado questi pericoli per la salute, nel progetto di Pedemontana non compare alcuna previsione di bonifica. Dopo aver ottenuto risposte evasive da Autostrada Pedemontana, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Meda, ARPA e ASL di MONZA, la Lista Civica ha presentato ricorso alla Corte Europea Dei Diritti dell'Uomo, che sta esaminando la documentazione inviata. La Lista ha inoltre presentato una petizione al Parlamento Europeo: la petizione è stata giudicata "ricevibile" dalla commissione per le petizioni, in quanto "si tratta di una materia che rientra nell'ambito delle attività dell'Unione Europea". La commissione ha quindi avviato l'esame della petizione e "ha deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un'indagine preliminare sui vari aspetti del problema". Nella sezione Documenti del sito si possono inoltre consultare le osservazioni inviate dalla Lista alla "Conferenza dei Servizi per la Pedemontana" e al CIPE.
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| Il volantino preparato a ottobre 2009 e distribuito dalla
Lista Civica "Con Buraschi per Meda" espone in modo sintetico il problema "Pedemontana e diossina". -> disponibile anche in pdf [2Mb] <- |
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