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nov 10 2016

“Approvazione” variante PGT in Consiglio Comunale

“Questa variante è coerente con la nostra visione univoca e completa della città Meda” dichiarava l’assessore alla partita della variante del PGT al termine della sua approvazione nell’ultimo consiglio comunale.

Solamente però una visione del territorio condivisa e discussa con i cittadini può essere  veramente una chiave di volta per  cambiare Meda.  Scarsi sono stati i momenti di partecipazione dei medesi alle assemblee pubbliche. Avrebbero potuto essere coinvolti tramite riunioni di quartiere o questionari. Un pacchetto preconfezionato senza possibilità di modifica è arrivato  in commissione territorio ambiente e  indi in consiglio comunale .

Sembra che non vi sia stato neppure un confronto approfondito con la provincia Monza e Brianza e Regione Lombardia, stante le molteplici osservazioni presentate da questi enti.

Chiara la mission di questa variante :salvare le poche aree verdi in paese e anziché premiare con una minore tassazione i proprietari, tali lotti verranno acquisiti  costituendo il prodotto finale delle perequazioni.

Il vero polmone verde ( parco delle brughiere) continuerà a essere poco accessibile. La nostra proposta di una fruibilità tramite piste ciclabili non è stata accettata. Difficile poi da realizzare la conversione dell’area ex fornaci ( ora proprietà privata)  come porta pubblica  a funzione educativa-didattica d’accesso al parco

Le misure di incentivazione per la ristrutturazione del centro storico appaiono molto deboli e insufficienti per un vero rilancio della zona (diminuzione del 50 % degli oneri di urbanizzazione)

La riqualificazione delle sponde del  torrente Tarò con piani di attuazione apparentemente privilegiati si scontra con il piano geologico delle possibili esondazioni imposto al termine dei lavori che pone delle pesanti  restrizioni per le costruzioni  situate in queste aree.

Nulla è menzionato per il sostegno della filiera del mobile quando negli ultimi mesi le aziende medesi hanno mostrato di  considerare valore aggiunto lavorare a Meda aprendo le vetrine dei propri showroom.

Anche per il commercio che ineluttabilmente si sta sviluppando tumultuosamente sulla via Indipendenza non sono previsti piani speciali.

Nulla sappiamo circa il piano urbano del traffico che è legato strettamente alla variante , non vi è un piano parcheggi  e non è menzionata la viabilità dolce.

Le strutture scolastiche sono ritenute sufficienti quando non tutti i bambini riescono ad entrare nella scuola materna pubblica e non vi è un asilo nido pubblico.

Per il superamento della linea del ferro e per il piano attuativo area ex Medaspan si rimanda tutto alla realizzazione dei sottopassi con Pedemontana senza un progetto esecutivo dell’autostrada e non considerando l’inquinamento ancora presente di diossina dimostrata definitivamente  dai risultati dei recenti carotaggi.

Il nostro voto è stato contrario : ma perché Meda non riesce come alcuni paesi vicini a rinascere come un’araba fenice? Forse poiché ogni amministrazione pensa di farle indossare il proprio vestito prescelto  senza ascoltare il parere dei medesi e coinvolgerli attivamente ( post fata resurgo).